Spostandosi a Nord di Alcamo si arriva nelle vicinanze di una spiaggia dorata, resa ancora più spettacolare dal colore blu intenso del Mar Tirreno. Le dune di Calatubo sono il punto di partenza per intraprendere dei sentieri naturalisti che si spingono fino a Trappeto. A pochi metri dalle dune si erge, su una rocca, il castello di Calatubo, la cui sagoma può essere ammirata dall’autostrada A29. Gli interessanti reperti archeologici attestano che il sito è stato abitato sin dalla preistoria. Il castello è stato l’emporio del Val di Mazara, una delle tre province in cui era divisa la Sicilia durante l’occupazione musulmana. La fontana araba “Cuba delle Rose” sorge nell’area adiacente al castello. Recentemente restaurata, serviva per convogliare l’acqua al castello. La vallata di Calatubo è connotata dalla presenza del vigneto e dei fabbricati ru- rali. L’itinerario include la visita di alcuni bagli della zona, centri dell’economia cerealicola e dei vigneti del latifondo. Il Baglio Le Vigne è caratterizzato da un bel giardino di palme e di agrumeti. Il Baglio Chiarelli destinato ad attività di agriturismo, offre agli ospiti la possibilità di praticare sport equestri. Il complesso si sviluppa attorno a una corte quadrangolare; in essa si aprono delle porte che immettono in stalle e in una cappella privata. Alle spalle del castello di Calatubo sorge la monumentale Villa Fico, la quale apparteneva, un tempo, al Barone Felice Pastore. Il baglio interno è stato usato come location del film “Il dolce e l’amaro” premiato al Film Festival di Venezia. Nelle vicinanze della masseria Fico si trova il gotico Baglio della Marchesa, la cui torre e merlatura gli conferiscono l’aspetto di una fortezza.
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